C.S.P.O. / I.S.P.O. : UN POZZO SENZA FINE?
Le notizie in ordine alla mancanza di 9,2 milioni di euro atti a far quadrare i bilanci dell’ I.S.P.O per il 2009 sono di estrema gravità.
L’ I.S.P.O, nato sulle ceneri del C.S.P.O, liquidato dalla Regione per i gravissimi buchi di bilancio accumulatisi negli anni, appare, da un rapporto della Direttrice Generale, Elena Lacquaniti, “impoverito di professionalità”, continua ad effettuare operazioni ad utile zero (se non addirittura in rimessa), sta per dismettere l’attività delle due unità mobili per la mammografia ed è, a tutt’oggi, allocato in ben quattro sedi diverse, di cui tre in affitto per un costo di 1,4 milioni di euro l’anno.
Il trasferimento dell’intera struttura nell’ex ospedale di Camerata è ormai tramontato, dopo la rivolta dei cittadini di Fiesole e la retromarcia dell’ASL 10, nella persona dell’ing. Luigi Marroni, e dello stesso Assessore Regionale alla Sanità, Enrico Rossi.
Eppure il futuro dell’Istituto doveva essere sostanzialmente “in piana”. Almeno stando a quanto reiteratamente acclarato proprio dall’ing. Marroni, non tanto nella sua veste di Direttore Generale dell’ASL – peraltro recentemente riconfermato con mandato ulteriormente prorogato di ben 5 anni – quanto in quella di Commissario Straordinario dell’ormai sciolto C.S.P.O.
E le affermazioni della neo Direttrice che sanciscono il fallimento del piano Marroni “…non più attuabile ne appropriato essendo basato su un diverso posizionamento dell’Istituto che era direzionato in parte ad una sorta di liquidazione del centro e corrispondentemente ad una fusione con l’ASL di Firenze……il che avrebbe dovuto portare ad una ipotizzata riduzione dei costi e ad economie di scala non più realizzabili” sono un grave campanello d’allarme anche ai fini del raggiungimento dell’obiettivo del riconoscimento, per l’ I.S.P.O, di I.R.R.C.S. (Istituto regionale di Ricovero e Ricerca a Carattere Scientifico), minandone quantomeno la credibilità.
Dionanzi a questo quadro, estremamente preoccupante, provvederemo ad inoltrare uno specifico atto ispettivo di merito per ottenere dalla Giunta Regionale chiarezza sulla reale situazione nel suo complesso riservandoci, se del caso, di richiedere l’audizione dell’Assessore competente.
Marco Cellai Anna Maria Celesti


