Alleanza Nazionale

Federazione di Firenze

DEL VICEPRESIDENTE DI AN VERSO IL PDL IN CONSIGLIO REGIONALE MARCO CELLAI: “SULL’ECONOMIA LA REGIONE È INCAPACE DI DECIDERE”

By Chiara Moretti at 5:16 am on Giovedì, Novembre 6, 2008

L’odierno incontro con le rappresentanza categoriali e sindacali delle province di Firenze e Prato ha confermato il quadro che è andato emergendo nel corso del tour di ascolto del Pdl nel territorio toscano in vista del Consiglio regionale straordinario sull’economia. Un quadro che delinea un’economia toscana in ulteriore crescente difficoltà a fronte della stagnazione in atto e dei meccanismi recessivi accelerati dalla crisi finanziaria. Le sottolineature emerse dalla quasi totalità degli interventi rappresentano un indiscusso atto di accusa nei confronti della Regione: l’incapacità ad effettuare scelte forti e decise sul versante infrastrutturale, il ritardo di anni luce sui servizi pubblici locali, la mancanza di politiche per l’energia e la cultura, l’assenza d’iniziative e capacità promozionali alle “destinazioni toscane” nel campo del turismo, la mancata revisione della pressione fiscale esercitata con l’Irap, le carenze nel sostegno all’internazionalizzazione delle imprese, in particolare piccole e medie, sono alcune sfaccettature dell’incontro. E accanto ad esse, la preoccupazione e la denuncia della restrizione del credito che va profilandosi, assieme all’aumento dei tassi d’interesse già in atto, che vanno a colpire le Pmi e, conseguenzialmente, l’occupazione e le famiglie, in un contesto reso ancor più delicato dalla situazione della Cig straordinaria in delega. Dinanzi alla oggettività gravità delle denunce in merito, le risposte ad oggi fornite dalla Giunta regionale appaiono deboli o, addirittura, inconsistenti. A partire dai dieci milioni dieci stanziati per far crescere i fondi di garanzia per le imprese per l’accesso al credito a tassi favorevoli la cui modestia sembra sintonizzarsi con le recenti dichiarazioni del capogruppo Pd in Consiglio regionale che, per affrontare e risolvere il problema, non ha trovato meglio che dichiarare  “Che incomincino a mettere risorse gli operatori privati, le banche…perché i soldi non li mettono gli operatori che fanno parte del Popolo delle Libertà?” Dichiarazioni dietro le quali c’è tutto il fallimento politico di un qualsivoglia disegno di politica economica. E meno male che, appena un anno fa, per il Presidente Martini “Questi dovevano essere gli anni del dinamismo e non dell’incertezza”.   

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