Alleanza Nazionale

Federazione di Firenze

‘LA CENA DI NATALE DEL POPOLO DELLA LIBERTA'’ VENERDI’ 12 DICEMBRE A FIRENZE FORTEZZA DA BASSO

By Chiara Moretti at 2:34 am on Sabato, Novembre 29, 2008

 

il_popolo.jpg‘LA CENA DI NATALE DEL POPOLO DELLA LIBERTA'’ si terrà venerdì 12 dicembre alle ore 20.00 presso la Fortezza Da Basso.

All’evento parteciperanno importanti esponenti del PDL.  Poiché i biglietti per partecipare sono in prevendita, vi invitiamo a contattare per informazioni e prenotazioni i numeri:

328/7526235

e 055/578124

segreteria provinciale:
Tel 0552760395 Fax 0552760307
entilocalian@yahoo.it

Vi aspettiamo numerosi!

 

 

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DICHIARAZIONE STAMPA DEL CONSIGLIERE REGIONALE AN-PDL MARCO CELLAI

By Chiara Moretti at 5:52 pm on Domenica, Novembre 23, 2008

E’ vero. Ogni giorno ha la sua pena. Il che pare valere, in particolare, per i vertici della Regione Toscana.  Così se due giorni fa il Vicepresidente Gelli aveva parlato di “una pausa di riflessione precauzionale – nel rapporto Regione/Castello - preannunciando la “valutazione del nuovo scenario nella Giunta di lunedì”, ieri il Presidente Martini ha affermato l’esatto contrario: “ la Regione non ferma le procedure in corso, ma le porta avanti con attenzione e scrupolo”. 

Ma il Presidente ed il suo Vice si parlano? Si consultano? O dobbiamo pensare che chi prima si alza prima esterna? O che un filo diretto Domenici – Martini abbia portato il Presidente della Giunta a smentire il suo Vice pur di non recare ulteriori dispiaceri e grattacapi al sindaco uscente di Firenze?

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ASSALTO CONTRO LA SEDE DI AG, VOLANO INSULTI, PETARDI E BOTTIGLIETTE.TORSELLI (AN-PdL): “OGGI SUPERATO OGNI LIMITE. LA SINISTRA HA TRASFORMATO I CORTEI DEGLI STUDENTI IN MANIFESTAZIONI DI INTOLLERANZA POLITICA SENZA CHE NESSUNO MUOVESSE UN DITO! NON TOLLEREREMO ALTRE PROVOCAZIONI, STAVOLTA VOGLIAMO ANDARE FINO IN FONDO E SCOPRIRE PERCHE’ QUESTI SOGGETTI RESTANO IMPUNITI!”

By Chiara Moretti at 4:36 am on Martedì, Novembre 18, 2008

“Non è la prima volta che accade. Era già successo meno di un mese fa che un corteo dell’estrema sinistra, per giunta non autorizzato, sfilasse in Via Frà Bartolomeo, a pochi passi dalla nostra sede. Noi denunciammo il fatto, ma a nessuno parve interessare”. Così Francesco Torselli, presidente provinciale di Azione Giovani e dirigente di Alleanza Nazionale di Firenze, a premessa dei fatti accaduti oggi. “Stamattina” rende noto Azione Giovani, “si è ripetuta la stessa pantomima. Un corteo di pseudo-studenti sfila per Viale Don Minzoni e passa dall’incrocio con Via Maruffi, strada che ospita la nostra sede. Al passare del corteo, alcuni dei nostri ragazzi escono dalla sede e contro di loro va in scena l’ignobile cagnara: prima i soliti slogan che offendono i ragazzi di destra caduti negli anni ’70, poi dalle parole si passa ai fatti e, nonostante lo schieramento delle Forze dell’Ordine, contro i ragazzi di Azione Giovani inizia un lancio di petardi, di torce e di bottiglie”. 

“Ma la cosa non è finita” prosegue Azione Giovani, “ed i manifestanti (chiamiamoli così…), fatto il giro dell’isolato, hanno tentato un nuovo assalto contro la sede di Azione Giovani, passando stavolta da Via Frà Bartolomeo con tanto di nuovo lancio di petardi, fumogeni, bottiglie e lattine di birra contro i nostri ragazzi e verso la palazzina che ospita le sedi di Alleanza Nazionale, Azione Giovani e Casaggì. Durante il percorso poi, alcune torce e alcuni fumogeni sono state lanciate anche contro le vetrine di un noto bar della zona, reo di ospitare saltuariamente alcune iniziative culturali organizzate da associazioni di destra. Un sistema di ritorsione mafiosa già noto, purtroppo, nella nostra città”. “Sono sinceramente senza parole” commenta TORSELLI, “posso solo prendere atto che Firenze, oggi, è una città fortemente intollerante e le istituzioni, dal Sindaco al Prefetto, al Questore, devono rendersene conto e prendere i dovuti provvedimenti. Non è possibile che si arrivi a leggere di locali distrutti perché ritrovo di ragazzi di destra o che si debba assistere, impotenti, ad assalti premeditati contro la sede, ricordiamocelo, di un partito politico al governo della nazione”. 

“Ormai è chiaro come l’intento della sinistra sia andato ampiamente in porto” spiega ancora Torselli, “trasformare i cortei spontanei degli studenti in manifestazioni politicizzate indirizzate, via via, contro il nemico di turno che ieri poteva essere il Ministro Gelmini ed oggi un ragazzo di 16 anni colpevole di entrare nella sede di Azione Giovani. E’ un copione che questi nullafacenti hanno imparato dai loro genitori che, a loro volta, lo attuarono nel ‘68”.  “A Firenze” conclude Torselli “si respira aria di intolleranza politica. Il clima è molto teso e non passa giorno in cui la destra non finisca sotto aggressione, fisica o verbale, nelle piazze, nelle scuole, nelle università. Le istituzioni devono rendersi conto di questo: non esiste uno scontro tra opposte fazioni, ma una parte che assale ricorrendo alla violenza ed una parte che è assalita perché in crescita di consenso. Oggi in tutta Italia si celebrava la “Giornata dello Studente”, dispiace che sia Firenze a distinguersi dalle altre città per intolleranza e rifiuto del dialogo e della democrazia”. 

Francesco Torselli e con lui il Responsabile Provinciale di Azione Studentesca (movimento degli studenti vicini ad AN) Francesco Bellotta e i dirigenti provinciali di Azione Giovani e di Alleanza Nazionale Jacopo Giannoni e Marco Scatarzi rivolgono un caloroso appello alle istituzioni democratiche di questa città affinché prendano provvedimenti contro chi pensa di imporre il proprio pensiero politico agli altri usando la via della forza, dell’arroganza, della violenza, ma al tempo stesso si dicono determinati ad andare fino in fondo alla vicenda: “interpelleremo i nostri consiglieri comunali, i nostri parlamentari e perfino i nostri Ministri, ma vogliamo sapere perché a questi signori, che non si nascondono, rivendicando tranquillamente le proprie bravate, venga permesso tutto questo”.

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FIRENZE. SEN. TOTARO (AN/PDL): “I CANDIDATI DEL PD ALLE PRIMARIE PER IL SINDACO SONO IN ESTASI PER LA VITTORIA DI OBAMA. MA SANNO CHE È A FAVORE DELLA PENA DI MORTE E CONTRO L’ABORTO? SONO D’ACCORDO ANCHE SU QUESTO? E LO SPIEGHERANNO AI FIORENTINI?”

By Chiara Moretti at 9:31 pm on Venerdì, Novembre 7, 2008

senatotaro.jpg“Anche la sinistra toscana - afferma il sen. Achille Totaro (AN/PDL) -  è in estasi per la vittoria di Obama.

Ma i candidati del Pd alle primarie per il sindaco sanno che Obama è a favore della pena di morte e contro l’aborto? Dopo aver esultato per la vittoria di Obama chissà se si dichiarano d’accordo anche  su questi temi?
Siamo curiosi si sapere se lo spiegheranno ai loro elettori  della sinistra fiorentina  visto che si candidano a questa carica così importante”.

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SOCIETÀ DELLA SALUTE, MARCO CELLAI (AN-PDL): «OGGETTO MISTERIOSO PER LA GENTE NON SI SENTIVA IL BISOGNO CHE FOSSERO ISTITUZIONALIZZATE»

By Chiara Moretti at 5:18 am on Giovedì, Novembre 6, 2008

Intervento in aula del Vicepresidente di An-Pdl Marco Cellai:
 «Dell’istituzionalizzazione delle Società della Salute, francamente non si sentiva proprio il bisogno. Questo giudizio netto e severo lo esprimemmo il 18 luglio 2007 a seguito dell’annuncio dell’assessore Rossi in IV Commissione sulle Sds intese come “elemento di articolazione sul territorio” e “come risposta sul ruolo che devono svolgere i Comuni e la società civile” in ordine al sociosanitario». «Con questo strumento si ha un riaffacciarsi dei Comuni nel settore sanitario, dopo i passaggi Usl-Ausl e via dicendo: un passo avanti, o una capriola all’indietro? Non appare un fuor d’opera ricordare che, in merito, l’assessore Salvadori nel marzo del 2007 aveva ammonito sul fatto che “le Sds non devono diventare un carrozzone, ma rispondere alle esigenze dei cittadini”, mentre il segretario regionale dei Comunisti Italiani aveva lanciato l’accusa di “pura demagogia” in ordine all’annuncio del “taglio di enti regionali” mentre contemporaneamente “si consente la nascita di 34 nuove Sds il cui costo di gestione è quantificabile in oltre 30 milioni di euro; siamo a fronte, ad oggi, a costi per  milioni di euro per la sola contrazione dell’impalcatura dei 18 consorzi costituiti”».
«In tutto questo, le Sds sono un po’ un oggetto misterioso non solo per i cittadini delle aree in cui non vi è stata sperimentazione, ma anche per quelli delle zone direttamente interessate da quasi 4 anni della medesima. Né si è visto o si vede quale vantaggio vi sia stato o possa esserci per i cittadini in futuro, con le Sds, in termini di risposta ai loro bisogni di salute. Così come, quanto ai percorsi sulla definizione del Piano Integrato di Salute e del Profilo di Salute, sarebbe fin troppo facile scoprire che sono stati sostanzialmente gli stessi sia per gli enti che non hanno fatto il percorso della sperimentazione che per quelli che lo hanno fatto». «Nel febbraio scorso, l’informativa preliminare dell’assessore si era sostanzialmente basata sulla riproposizione di quanto preannunciato a luglio. Con una pervicacia degna di miglior causa, la maggioranza in detta occasione provvedeva a respingere le due mozioni presentate dal centrodestra e il cui succo era di “considerare definitivamente chiusa la sperimentazione delle Sds” ed il ripristino delle “34 zone socio sanitarie quali riferimenti territoriali”. A quella data, peraltro, si parlava per la costituzione e la sperimentazione delle Sds di un investimento di 7,5 milioni di euro. E tuttavia un attento cronista della macchina regionale registrava sulla stampa che “in effetti, tranne gli addetti ai lavori, quasi nessuno le conosce. E quasi nessuno sa che dietro ai presidi sanitari dove si visita e si cura si paleseranno queste macchine complesse, e fino ad ora seminascoste, che determineranno finanziamenti e scelte capaci di riverberarsi sulla pelle di chi si ammala”. Allora si puntava alle “Comunità per la Salute”. Poi ci si è rinunciato, chissà perché… Allora il collega Ciabatti, sul Manifesto del 23 febbraio scorso, scriveva che andava “superato uno degli elementi di maggiore criticità presenti, dato dalla percezione complessiva da parte dei cittadini che nessun cambiamento concreto è avvenuto sul territorio rispetto al soddisfacimento dei propri bisogni di salute” e che vi era la “necessità di risolvere in modo chiaro il rischio di una separazione tra assistenza ospedaliera e territoriale”. Preoccupazione che veniva sottolineata dallo stesso assessore Rossi – assieme a quella che “il sistema dei servizi sanitari deve essere uguale in tutta la Toscana” – in un’intervista del 14 febbraio scorso. Preoccupazioni che la Pdl 271 oggi in discussione non supera certamente».«Basata, si dice, sui risultati delle sperimentazioni, non se ne capisce la logica conseguenziale giacché la maggior parte delle stesse non è stata in grado di garantire ai malati la certezza della continuità assistenziale tra territorio ed ospedale, dopo le dimissioni ospedaliere, e di fornire risposte adeguate rispetto alla non autosufficienza, alla disabilità, al disagio mentale ed alla tossicodipendenza. Significative al proposito alcune criticità evidenziate dalla Consulta regionale per il processo di sperimentazione della Sds: “il monitoraggio è risultato incentrato prevalentemente sulla definizione delle fasi e degli atti relativi agli adempimenti istituzionali ed organizzativi piuttosto che sulla verifica degli esiti circa il cambiamento dei servizi e la percezione di tali cambiamenti da parte dei cittadini”, “non è stato possibile rilevare gli esiti dei Piani Integrati di Salute e l’efficacia delle azioni programmate”». «Sds, dunque, come “forme di coordinamento e di potenziamento dei servizi” (come dichiarato dall’assessore Rossi), o sovrastrutture organizzative e funzionali rispetto alla zona distretto? Il Presidente Martini ha parlato in proposito di “un processo di sviluppo e arricchimento della democrazia e della partecipazione, un’esperienza che ha cercato di motivare il territorio, affidandogli un ruolo sostanziale per la lettura del bisogno di salute”. Peccato che il “nodo” o lo “snodo” territorio sia proprio quello che ha funzionato peggio, o non ha funzionato affatto, e a cui è peraltro destinato il 52-53 % delle risorse».

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DEL VICEPRESIDENTE DI AN VERSO IL PDL IN CONSIGLIO REGIONALE MARCO CELLAI: “SULL’ECONOMIA LA REGIONE È INCAPACE DI DECIDERE”

By Chiara Moretti at 5:16 am on Giovedì, Novembre 6, 2008

L’odierno incontro con le rappresentanza categoriali e sindacali delle province di Firenze e Prato ha confermato il quadro che è andato emergendo nel corso del tour di ascolto del Pdl nel territorio toscano in vista del Consiglio regionale straordinario sull’economia. Un quadro che delinea un’economia toscana in ulteriore crescente difficoltà a fronte della stagnazione in atto e dei meccanismi recessivi accelerati dalla crisi finanziaria. Le sottolineature emerse dalla quasi totalità degli interventi rappresentano un indiscusso atto di accusa nei confronti della Regione: l’incapacità ad effettuare scelte forti e decise sul versante infrastrutturale, il ritardo di anni luce sui servizi pubblici locali, la mancanza di politiche per l’energia e la cultura, l’assenza d’iniziative e capacità promozionali alle “destinazioni toscane” nel campo del turismo, la mancata revisione della pressione fiscale esercitata con l’Irap, le carenze nel sostegno all’internazionalizzazione delle imprese, in particolare piccole e medie, sono alcune sfaccettature dell’incontro. E accanto ad esse, la preoccupazione e la denuncia della restrizione del credito che va profilandosi, assieme all’aumento dei tassi d’interesse già in atto, che vanno a colpire le Pmi e, conseguenzialmente, l’occupazione e le famiglie, in un contesto reso ancor più delicato dalla situazione della Cig straordinaria in delega. Dinanzi alla oggettività gravità delle denunce in merito, le risposte ad oggi fornite dalla Giunta regionale appaiono deboli o, addirittura, inconsistenti. A partire dai dieci milioni dieci stanziati per far crescere i fondi di garanzia per le imprese per l’accesso al credito a tassi favorevoli la cui modestia sembra sintonizzarsi con le recenti dichiarazioni del capogruppo Pd in Consiglio regionale che, per affrontare e risolvere il problema, non ha trovato meglio che dichiarare  “Che incomincino a mettere risorse gli operatori privati, le banche…perché i soldi non li mettono gli operatori che fanno parte del Popolo delle Libertà?” Dichiarazioni dietro le quali c’è tutto il fallimento politico di un qualsivoglia disegno di politica economica. E meno male che, appena un anno fa, per il Presidente Martini “Questi dovevano essere gli anni del dinamismo e non dell’incertezza”.   

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ODG SULL’ISTITUZIONALIZZAZIONE DELLE SDS, CELLAI (AN-PDL): «VISTI GLI ESITI DELLA SPERIMENTAZIONE SAREBBE LOGICO NON PROCEDERE»

By Chiara Moretti at 5:13 am on Giovedì, Novembre 6, 2008

Sintesi dell’intervento in aula del Vicepresidente di An-Pdl Marco Cellai

 

«L’assessore Rossi si è richiamato alla nascita delle Sds ricordandoci che non si andava ad inventare nulla ma ci si riferiva a un processo iniziato nel 2002. Beh: errare è umano, ma perseverare come in questo caso diventa diabolico. Dunque le nostre valutazioni assolutamente non positive rispetto alle modifiche alla legge regionale 40 del 2005 incentrate sulla istituzionalizzazione delle Sds trovavano oggettivo riscontro nei risultati di quella sperimentazione così come espressi dalla Consulta regionale. Con molta onestà intellettuale questo odg riporta passaggi formali di quel documento, senza inventare nulla ad uso e consumo di tesi specifiche, che dovevano essere basilari».  «Se le parole hanno un senso sperimentare significa tentare. Ma sulla base dell’esperimento Sds la consequenzialità logica avrebbe dovuto consistere nella presa d’atto di motivi di supporto alla scelta derivata dal cammino della sperimentazione stessa. Le motivazioni dunque di questo Odg, che richiama a simile presa d’atto e quindi all’opportunità di non procedere alla non istituzionalizzazione di questa struttura per ripristinare le 34 zone sociosanitarie, sono basate sulla logica, contro una scelta che pare avere più che altro carattere ‘ideologico’ e di cui molti anche in maggioranza farebbero a meno. L’Odg dovrebbe essere accolto, dunque, in primis come atto di buon senso».

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FIRENZE. GIOVANI DI UN CENTRO SOCIALE DANNEGGIANO UN BAR.SEN. TOTARO (AN/PDL): “EPISODIO INACCETTABILE. PRESENTERÒ UN’INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELL’INTERNO MARONI AFFINCHÉ SI INTERVENGA PER CHIUDERE IL CPA”

By Chiara Moretti at 11:58 pm on Lunedì, Novembre 3, 2008

Una trentina di aderenti al centro sociale Cpa Firenze Sud la scorsa notte ha danneggiato un bar in via Villamagna  perché ospitava ‘fascisti’.
 

Il sen. Achille Totaro (AN/PDL) ha dichiarato: “E’ un episodio inaccettabile. Già in passato gli appartenenti al centro sociale Firenze Sud si sono resi protagonisti di raid nel corso di manifestazioni di Alleanza Nazionale; la stessa sede è stata frequentata da personaggi poi arrestati nell’inchiesta della procura di Milano sulle nuove Br ed esso è  centro di ritrovo dei ‘movimentisti anti-imperialisti’. Nonostante le denunce dei
cittadini residenti nella zona che negli anni hanno segnalato diversi episodi di vandalismo, nessuna azione di contrasto è mai stata avviata contro gli esponenti del centro sociale Cpa,  i quali occupano abusivamente
da anni immobili di proprietà comunale. Il gesto della notte scorsa non fa che confermare la pericolosità del mantenere aperta tale struttura.
Presenterò un’interrogazione al Ministro Maroni affinché si intervenga per la chiusura del centro sociale Cpa di Firenze”.

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SEN. ACHILLE TOTARO (AN/PDL): “C’È FORSE UNA LEGGE SPECIALE A FIRENZE PER CUI SUI BUS I NOMADI SENZA BIGLIETTO NON POSSONO ESSERE MULTATI?”

By Chiara Moretti at 6:31 am on Sabato, Novembre 1, 2008

Come si apprende dalla stampa locale,  il bus  Ataf  30 da Campi Bisenzio ogni giorno è invaso da gruppi di nomadi insolenti e irrispettosi che viaggiano gratis.

Oramai i nomadi la fanno da padrone- ha dichiarato il sen. Achille Totaro (AN/PDL) - anche sui bus. E’ inaccettabile che un cittadino sia costretto a viaggiare su mezzi stracarichi di nomadi insolenti, facinorosi e
irrispettosi che non solo non pagano il biglietto ma si permettono anche di reagire con sputi e spintoni a chi prova a dire loro  qualcosa. E, oltre a ciò, pare che solitamente non siano nemmeno controllati né multati.  Come mai i cittadini fiorentini,  se privi di biglietto, sono subito sottoposti a multa mentre ai nomadi tutto è concesso? C’è  forse una legge speciale a Firenze per cui la suddetta categoria è esente dalle contravvenzioni? Ci aspettiamo di tutto da un’amministrazione di centrosinistra che ha sempre favorito  la politica dell’accoglienza indiscriminata. Eppure  i fiorentini continuano a subire soprusi e angherie da chi vive nell’illegalità, senza regolare permesso di soggiorno e  senza un lavoro e si permette anche di farla da padrone”.

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