CARCERI AFFOLLATE. SEN. TOTARO: “IN 2 ANNI LA SINISTRA NON HA FATTO NULLA PER FERMARE LA FIUMANA DI CRIMINALI TRA CUI MOLTI EXTRACOMUNITARI CLANDESTINI CHE CONTINUANO A DELINQUERE, ANZI HA APPROVATO PROVVEDIMENTI COME L’ INDULTO”
Ieri il sen. Achille Totaro, candidato PDL al Senato, si è recato in visita al carcere di Sollicciano e alla casa circondariale “Mario Gozzini”. Dall’incontro con gli agenti di polizia penitenziaria è emerso il dato allarmante del sovraffollamento del carcere. In breve il commento del sen. Totaro: “Il problema dei detenuti in eccedenza attanaglia le nostre carceri. E anche a Firenze la situazione è preoccupante. Sicuramente una delle cause è la mancata applicazione della legge Fini sull’ immigrazione clandestina. Non esistono in Toscana Centri di Permanenza Temporanea. Nessuno è espulso, nessuno è allontanato e se gli immigrati contribuiscono a riempire le nostre carceri è perché sono criminali, non certo perché sono extracomunitari. Per campare infatti, se non stanziano ai semafori a pulire i vetri, si rivolgono ad altre attività per lo più illecite e contribuiscono ad ingrossare le fila della delinquenza. Ciò dimostra la disfatta della politica dell’accoglienza senza regole, che la stessa sinistra ha propagandato, e l’inefficacia delle misure di sicurezza nella lotta alla criminalità demagogicamente vantate da chi governa la regione Toscana. La sinistra si è impegnata ad approvare provvedimenti quali l’ indulto e cerca di smantellare la legge Fini sull’immigrazione, permettendo così l’ ingresso indiscriminato in Italia dei cittadini extracomunitari, svincolando totalmente l’obbligo di ingresso da un regolare contratto di lavoro, con la drammatica conseguenza di una sempre maggiore diminuzione del livello di sicurezza nelle città italiane ed un aumento della criminalità. Noi invece siamo per l’espulsione di chi non ha regolare contratto di lavoro, per l’accoglienza di chi vuole vivere secondo le regole, e per la certezza della pena. La legalità non è né di destra né di sinistra ma è chiaro il diverso modus operandi delle due parti politiche”.


