LETTERA APERTA SUI RECENTI AVVENIMENTI POLITICI A FIRMA DEL PRESIDENTE PROVINCIALE NASCOSTI E DEI VICE PRESIDENTI SENSI, BELLOSI RIVOLTA AGLI ISCRITTI DI AN
Cari Amici,
I recenti avvenimenti politici ci impongono una dovuta riflessione; una riflessione su cosa è effettivamente e necessariamente cambiato all’indomani dell’annuncio della nascita del PDL da parte di Silvio Berlusconi in Piazza S. Babila. Innanzitutto e’ opportuno spiegare a tutti che cosa ha spinto il leader di Alleanza Nazionale, l’On Gianfranco Fini e tutta la classe dirigente di AN a evidenziare convintamene una posizione contraria all’adesione al nuovo progetto politico del PDL. Non per amore del passato, né tanto meno per paura del futuro. La nostra storia politica, il percorso del nostro Partito, dagli anni dell’MSI alla stagione di Alleanza Nazionale, parte da un’idea differente di politica. I partiti per noi sono fatti di uomini e donne pensanti, considerati soggetti da rispettare e da ascoltare nella determinazione delle scelte e nella definizione delle sfide da intraprendere; gente che genuinamente ha scelto AN per perseguire degli ideali e difendere un’idea di società migliore e in continua evoluzione. La responsabilità che ha contraddistinto un percorso compiuto da milioni di persone che hanno scelto AN per essere rappresentati nelle istituzioni repubblicane, sta lì a disegnare nella storia un profilo di un Partito e la storia di persone che responsabilmente hanno a cuore il futuro del Paese. Il “noâ€? di Fini al progetto di Berlusconi nasce dalla volontà di salvaguardare questa storia e questa nostra identità ma, al contrario di quello che e’ stato detto in più riprese, non nega al nostro Partito alcuna ipotesi di sviluppo. Non abbiamo detto “Noâ€? al progetto, rigettandolo a priori; crediamo invece che sia necessario un cammino diverso per prendere una decisione che interessa ad ogni singolo iscritto. In caso contrario, se si fossero accettate le modalità della proposta di Berlusconi, avremmo condannato questo Partito ad una annessione senza condizioni, saremmo stati inglobati in un’anima non nostra, in una storia che non ci appartiene e avremmo cambiato il nostro orizzonte con quello di qualcun altro: abbiamo difeso l’identità che ci ha dato vita. Noi vogliamo rappresentare un cambiamento responsabile dell’Italia. Vogliamo cambiare insieme ciò che fino ad oggi abbiamo criticato ed osteggiato accanto a Berlusconi; vogliamo intensamente e con tutti noi stessi una Destra forte, e siamo altrettanto convinti che per realizzare questo dobbiamo difendere ciò che siamo, da dove siamo venuti, e dove, nella nostra storia, siamo destinati ad arrivare. Non rinneghiamo il tentativo di aver lavorato per il partito unico del centro destra. Ma chi sta in An lavora e si confronta su dei valori. Non avremmo mai potuto accettare di sciogliere il partito da un giorno all’altro. I dirigenti locali, ma non solo, anche i grandi esponenti nazionali di Forza Italia hanno avuto notizia dell’avvenuto scioglimento del partito e della nascita del PDL di Berlusconi dalle televisioni. Lunedì scorso, quando Berlusconi ha dato l’annuncio dello scioglimento di Forza Italia, i dirigenti del Partito erano assiepati davanti alle Tv per sapere quale sarebbe stato il loro destino. AN il proprio futuro non lo decide in questo modo, perché Alleanza Nazionale e’ sempre stata e sempre sarà un partito che nasce e cresce dalla gente e per la gente, rappresenta il territorio e ne difende, nell’unità nazionale, le identità e le peculiarità . Adesso Alleanza Nazionale non deve fare né più né meno ciò che sempre ha fatto. Non dovremo rincorrere l’alleato; non dovremo preoccuparci di recuperare il contatto con gli ex di Forza Italia. Non dobbiamo certo rincorrere nessuno, perché An è stata, è, e sarà comunque una forza determinante e dalla quale non si potrà prescindere. Ciò che c’è di certo oggi tra i sostenitori di Forza Italia e che non c’e’ niente di certo. Continueremo, rivolgendoci a tutto il popolo di centrodestra, a lavorare per garantire al Paese un’alternativa al Governo delle sinistre, a difendere il bipolarismo e il diritto dei cittadini di scegliere chi li deve governare e a sapere chi lo farà e come lo farà . Alleanza Nazionale dovrà rappresentare per l’Italia un’alternativa responsabile.Ci siamo candidati a governare il nostro territorio, mettendo la nostra faccia, mentre gli alleati hanno preferito giocare alla politica dell’attesa. Soprattutto in Toscana abbiamo visto che spesso ad aspettare gli “alleatiâ€? siamo stati costretti a fare delle scelte che si sono rivelate forzate e hanno compromesso, almeno in parte la fiducia nella nostra reale capacità di governare questo territorio. (es. Valentino candidato a Sindaco). Lo abbiamo fatto perché credevamo all’alleanza che fedelmente abbiamo sempre onorato. Oggi, i vincoli di un tempo non ci sono più: si aprono nuovi spazi, si lanciano nuove sfide. Non tiriamoci indietro e non scendiamo a patti frettolosamente per paura del domani. Se, in questo cammino “gli altriâ€? avranno schiettamente il nostro stesso fine, quello di cambiare le cose sul locale come sul nazionale, allora troveranno di nuovo un alleato certo nella fedeltà , quanto sostenitore di un idea di alleanza in cui le decisioni di fondo non si prendono a cavallo di una macchina, ma si “raggiungonoâ€? con la discussione e il confronto, nel rispetto della dignità delle persone e delle idee di cui i partiti sono fatti. Noi, non dimentichiamo quello che abbiamo scritto nella mozione del nostro Congresso Provinciale. Noi ci siamo assunti l’onere e l’onore di percorre una strada: quella di traghettare questo Partito ad essere Destra di Governo. Un percorso difficile e perennemente in salita, che da queste parti molto spesso abbiamo compiuto forse troppo “in solitariaâ€?. E’ per questo che il momento che ci troviamo a vivere, va inteso come una fase di crescita del partito in cui sottolineare e ribadire i grandi valori che sono il motore e il cuore di chi milita e vota Alleanza Nazionale. E’ il momento di testimoniare la nostra voglia di cambiare Firenze, cambiare la sua Provincia, cambiare il governo del nostro territorio. Se ci crediamo davvero, l’ottimismo e la fiducia in noi stessi che ci hanno sempre contraddistinto, lasceranno spazio a risultati concreti. Sono tante le sfide che ci aspettano. Guardiamo al futuro, senza rimpianti e vittimismi, con la consapevolezza di far parte di un partito che non soltanto ha una storia fatta di valori e militanza ma anche le carte in regola per riscattare un futuro che ci vedrà sempre più determinanti e protagonisti. La classe dirigente di Alleanza Nazionale accetta questa sfida; sappiamo di averti al nostro fianco.
Nicola Nascosti           Guido Sensi           Giovanni Bellosi  Â


