Alleanza Nazionale

Federazione di Firenze

EMPOLESE-VALDELSA - “FORZA ITALIA SE NE VA? NOI INVECE CONTINIUAMO A FARE OPPOSIZIONE”AN REPLICA AGLI ALLEATI DEL CENTRODESTRA: “IL CIRCONDARIO NON CI PIACE, MA LAVOREREMO PER MIGLIORARLO”

By Chiara Moretti at 10:20 pm on Giovedì, Novembre 29, 2007

Il coordinamento di An dell’ Empolese-Valdelsa, nelle persone del presidente provinciale Nicola Nascosti, del capogruppo al Circondario Federico Pavese e del coordinatore dell’Empolese-Valdelsa Paolo Baroncelli, prende atto della posizione assunta da Forza Italia che annuncia il suo abbandono, come gruppo consiliare, del Circondario. “Prendiamo atto anche che il tavolo locale di confronto, fortemente voluto proprio da Forza Italia, avviato negli scorsi giorni fra le forze politiche di centro-destra sul futuro del Circondario non esiste più - sottolineano però i tre esponenti - Noi continueremo a confrontarci nelle istituzioni, luoghi principi della programmazione politico-istituzionale, perchè l’ente Circondario Empolese-Valdelsa così com’è non ci piace e lavoreremo perchè trovi una sua dimensione di istituzione più vicina ai cittadini con maggiori deleghe, non solo dai comuni ma anche da enti come Provincia e Regione. Crediamo comunque ancora nella bontà delle azioni comuni di tutte le forze politiche che si contrappongono al malgoverno della sinistra nella nostra zona e auspichiamo un maggiore confronto sulle tematiche legate al nostro territorio, coinvolgendo anche quelle realtà civiche presenti in alcuni comuni e che sono come noi all’opposizione di un modello che amministra male da troppo tempo”.

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MANIFESTAZIONE DI ALLEANZA NAZIONALE PER IL BIPOLARISMO, LA SICUREZZA, LO SVILUPPO VENERDÌ 30 NOVEMBRE ORE 21.00 GRAND HOTEL MEDITERRANEO

By Chiara Moretti at 10:30 pm on Mercoledì, Novembre 28, 2007

Alleanza Nazionale ha organizzato una manifestazione dal titolo: “PER IL BIPOLARISMO, LA SICUREZZA, LO SVILUPPO�. L’ incontro avverrà venerdì 30 novembre alle ore 21.00 presso il Grand Hotel Mediterraneo, in Lungarno del Tempio 44 a Firenze. Interverrà il sen. Achille Totaro, il quale ha dichiarato: “Considerati gli ultimi avvenimenti politici che hanno portato dei repentini cambiamenti all’ interno della Casa delle Libertà, abbiamo deciso di organizzare un incontro con tutti gli iscritti ed i simpatizzanti per chiarire la posizione di Alleanza Nazionale nel Centro Destra�. 

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LETTERA APERTA SUI RECENTI AVVENIMENTI POLITICI A FIRMA DEL PRESIDENTE PROVINCIALE NASCOSTI E DEI VICE PRESIDENTI SENSI, BELLOSI RIVOLTA AGLI ISCRITTI DI AN

By Chiara Moretti at 10:27 pm on Mercoledì, Novembre 28, 2007

Cari Amici,
I recenti avvenimenti politici ci impongono una dovuta riflessione; una riflessione su cosa è effettivamente e necessariamente cambiato all’indomani dell’annuncio della nascita del PDL da parte di Silvio Berlusconi in Piazza S. Babila. Innanzitutto e’ opportuno spiegare a tutti che cosa ha spinto il  leader di Alleanza Nazionale, l’On Gianfranco Fini e tutta la classe dirigente di AN a evidenziare convintamene una posizione  contraria all’adesione al nuovo progetto politico del PDL. Non per amore del passato, né tanto meno per paura del futuro. La nostra storia politica, il percorso del nostro Partito, dagli anni dell’MSI alla stagione di Alleanza Nazionale, parte da un’idea differente di politica. I partiti per noi sono fatti di uomini e donne pensanti, considerati soggetti da rispettare e da ascoltare nella determinazione delle scelte e nella definizione delle sfide da intraprendere; gente che genuinamente ha scelto AN per perseguire degli ideali e difendere un’idea di società migliore e in continua evoluzione. La responsabilità che ha contraddistinto un percorso compiuto da milioni di persone che hanno scelto AN per essere rappresentati nelle istituzioni repubblicane, sta lì a disegnare nella storia un profilo di un Partito e la storia di persone che responsabilmente hanno a cuore il futuro del Paese. Il “noâ€? di Fini al progetto di Berlusconi nasce dalla volontà di salvaguardare questa storia e questa nostra identità ma, al contrario di quello che e’ stato detto in più riprese, non nega al nostro Partito alcuna ipotesi di sviluppo. Non abbiamo detto “Noâ€? al progetto, rigettandolo a priori; crediamo invece che sia necessario un cammino diverso per prendere una decisione che interessa ad ogni singolo iscritto. In caso contrario, se si fossero accettate le modalità della proposta di Berlusconi, avremmo condannato questo Partito ad una annessione senza condizioni, saremmo stati inglobati in un’anima non nostra, in una storia che non ci appartiene e avremmo cambiato il nostro orizzonte con quello di qualcun altro: abbiamo difeso l’identità che ci ha dato vita. Noi vogliamo rappresentare un cambiamento responsabile dell’Italia. (Read on …)

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UNA MOZIONE CONTRO LA PEDOFILIA SUI MINORI. LA PRESENTA IN CONSIGLIO FEDERICO PAVESE DI AN

By Chiara Moretti at 10:19 pm on Mercoledì, Novembre 28, 2007

Il consigliere comunale di Alleanza nazionale di Montelupo Fiorentino Federico Pavese ha presentato una mozione, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale di venerdì 30 novembre, che impegna l’amministrazione comunale ad attivarsi, già dal basso, contro uno dei reati più meschini ed atroci: la pedofilia sui minori, sopratutto sulle bambine. “Ho presentato questo documento - spiega Pavese - in accordo con il Movimento Cristiano Riformista per sensibilizzare anche la nostra cittadina verso un reato, quello della pedofilia, che può riguardare tutti, anche la nostra piccola comunità”. “I dati sul fenomeno pedofilia purtroppo - continua Pavese - non sono confortanti: negli ultimi due anni secondo i dati di Telefono Azzurro molti sono stati i casi di denuncia per pedofilia ma solo pochi sono finiti in carcere per questo reato infatti molte denunce finiscono con l’archiviazione. Inoltre il fenomeno sta dilagando grazie anche ad internet. Siamo addirittura arrivati all’assurdo: celebrare la giornata dell’orgoglio pedofilo lo scorso giugno proprio sul web.”Per questo Pavese chiede a sindaco e giunta, con il documento presentato in consiglio, di organizzare iniziative locali che lancino un chiaro messaggio contro ogni forma di pedofilia e a coinvogere il Consiglio dei Ministri italiano con un Consiglio straordinario per la trattazione dei temi dell’infanzia violata.

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VENERDI 30 NOVEMBRE ORE 21.00 PRESSO IL GRAND HOTEL MEDITERRANEO, LUNGARNO DEL TEMPIO 44 FIRENZE DAL TITOLO “PER IL BIPOLARISMO, LA SICUREZZA, LO SVILUPPO”

By Chiara Moretti at 10:32 pm on Martedì, Novembre 27, 2007

In questi giorni in cui si sono susseguiti numerosi avvenimenti nel mondo politico italiano, il nostro Partito ha deciso e decide di scommettere su se stesso, sulla propria storia e sul proprio futuro. Considerati questi fatti che hanno portato dei repentini cambiamenti all’ interno della Casa delle Libertà, abbiamo deciso di organizzare un incontro con tutti gli iscritti ed i simpatizzanti per chiarire la posizione di Alleanza Nazionale nel Centro Destra. La manifestazione dal titolo “PER IL BIPOLARISMO, LA SICUREZZA, LO SVILUPPO� si svolgerà venerdì 30 novembre alle ore 21.00 presso il Grand Hotel Mediterraneo, Lungarno del Tempio 44. Tutta la classe dirigente di Alleanza Nazionale, gli iscritti, i simpatizzanti tutti sono dunque invitati a partecipare. 

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LA POSIZIONE UFFICIALE DI ALLEANZA NAZIONALE SULLA SCELTA DELLA TRAMVIA A FIRENZE

By Chiara Moretti at 10:14 pm on Martedì, Novembre 27, 2007

MOBILITÀ A FIRENZE
ORIGINE DELL’ATTUALE ASSETTO VIARIO
Nel 1864  Giuseppe Poggi ricevette il prestigioso incarico di studiare il nuovo assetto urbanistico di Firenze: una volta abbattute le mura della parte nord realizzò i viali di Circonvallazione.
Firenze, allora capitale d’Italia, aveva l’ambizione di adeguarsi, esteticamente e funzionalmente alle grandi capitale europee.
L’ispirazione per i Viali di circonvallazione di Firenze fu presa a piene mani dalla realizzazione dei Boulevard di Parigi, con l’aggiunta di piazze scenografiche come Piazza della Libertà o Piazza Beccarla circondate da edifici raccordati stilisticamente sui lati a circondare le antiche porte trecentesche.
La loro principale funzione fu quella di saldare il tessuto urbano del centro con i nuovi quartieri periferici.
I VIALI OGGI
Tutte le altre principali città italiane ed europee nel frattempo con il crescere dell’urbanizzazione e della pressione del traffico si sono dotate di anelli di circonvallazione esterni alla città, attraverso grandi raccordi anulari o sistemi di tangenziali o sistemi misti tra raccordi anulari e tangenziali esterne.
Purtroppo Firenze, un po’ per la sua posizione geografica detta “a farfalla� (stretta a nord e sud dalle colline), ma soprattutto per l’inadeguatezza delle amministrazioni politiche negli ultimi decenni, è rimasta ferma come struttura viaria al “Piano Poggi� del 1864.
Oggi per attraversare la città da est a ovest sono possibili solo due alternative: o l’autostrada A1 o i viali chiamati di circonvallazione ma in realtà ormai interni alla città.
Entrambe le soluzioni sono inadeguate e la conseguenza è sotto gli occhi di tutti: una città sempre bloccata dalla morsa del traffico e la principale autostrada di collegamento tra il nord e il sud Italia perennemente intasata nei dintorni di Firenze.
LA SOLUZIONE DEL CENTROSINISTRA: LA TRAMVIA
Per i nostri amministratori la panacea di quasi centocinquanta anni di inadeguatezze urbanistiche è una sola e purtroppo sotto gli occhi di tutti: la tramvia.
La sinistra al governo di Firenze, ininterrottamente da ormai quasi vent’anni, ritiene che sia sufficiente la soprannominata “cura del ferro� per permettere ai nostri cittadini di lasciare a casa l’automobile.
Questa soluzione, secondo Alleanza Nazionale, porta con sé limiti strategici oltre che di capacità realizzativa.
PRINCIPALE LIMITE STRATEGICO DELLA SCELTA TRAMVIARIA: L’INUTILITÀ.
MANCATA ASSIALITÀ
La nostra città non è una città organizzata per rioni e quartieri indipendenti. Poche persone hanno la fortuna di abitare, vivere e lavorare nel raggio di poche centinaia di metri. Quasi nessuno, a differenza di altre grandi capitali, vive il tessuto urbano limitatamente ad una sola zona. I cittadini fiorentini sono continuamente costretti ad attraversare la città in maniera assiale da est a ovest, da Viale Europa a Novoli, dallo Stadio a Careggi anche più volte in una giornata (l’abitazione, il lavoro, la scuola, gli amici, l’ospedale, il tribunale, la piscina per i bambini, la partita della Fiorentina, l’Università…).
Senza contare tutte le persone che gravitano su Firenze durante la giornata, ma che risiedono fuori città per gli insopportabili prezzi immobiliari fiorentini. Ormai il 98 %  delle nuove giovani residenze dei fiorentini viene stabilito fuori comune o provincia (Dati forniti da uno studio presentato in data 12 novembre 20707 in commissione urbanistica al comune di Firenze).
Questo sistema tranviario pensato dal centrosinistra ha come principale difetto quello di non attraversare la città da est a ovest. Anche quando venissero realizzate le attuali tre linee tramviarie, tutta la zona a sud e ad est della città non potrebbe usufruire della “cura del ferro�.
La tramvia anche nelle migliori ipotesi collegherebbe da Scandicci e dall’Aeroporto fino alla Stazione poi verso Careggi e Piazza Libertà.
Completamente fuori dal circuito tranviario resterebbero i quartieri 2 e 3 (Gavinana, Galluzzo, Viale Europa, Stadio, Coverciano, Rovezzano…).
Con la conseguenza che quando migliaia di cittadini che risiedono in questi quartieri dovranno attraversare più volte nella propria giornata la città per recarsi nelle altre zone, non potendo usufruire della tramvia, saranno comunque costretti ad usare il proprio mezzo, così come coloro che risiedono a nord e ad ovest della città e dovranno recarsi ad est o a sud.
Anche per questo la tramvia non risolverà il problema del traffico a Firenze.
MANCATA RAMIFICAZIONE TERRITORIALE.
Il sistema tranviario pensato dalla sinistra non servirà capillarmente il territorio come dovrebbe fare puntualmente l’attuale sistema di autobus su gomma gestito da Ataf.
Si tratterà di una linea retta, senza alcuna ramificazione nei quartieri popolosi, senza quindi offrire la possibilità a chi deve recarsi a lavoro o a fare la spesa o ad accompagnare i figli in palestra di rinunciare alla macchina.
Senza contare la mancanza di fermate cruciali (ricordiamo la polemica per la fermata all’ospedale “Torregalli�), confermando la sensazione diffusa di un tragitto pensato più per i costruttori che per i cittadini.
La sinistra al governo di Firenze continua a sbandierare un teorico servizio integrato di gomma e ferro, senza però aver ancora realizzato e mostrato un piano di realizzazione di questo nuovo sistema integrato.
Visto l’attuale funzionamento di ATAF, Alleanza Nazionale condivide il timore che si tratti di ulteriore caos, sprechi, ritardi e malfunzionamenti.
Anche per questi motivi la tramvia non risolverà il problema del traffico a Firenze.
IL DOSSIER ATAF TENUTO “NASCOSTO� E LA RIDUZIONE DEL 4%.
Soltanto nel gennaio 2007 ATAF, di propria spontanea iniziativa, ha realizzato l’unico studio sul sistema tranviario fiorentino e la nuova rete di trasporto pubblico su gomma, con tanto di analisi tecnico-economica che risulti agli atti.
L’amministrazione, non soltanto ha ipotizzato un progetto di dimensioni faraoniche come la tramvia senza basarsi su uno studio di fattibilità sulle conseguenze dell’opera sulla modalità, ma quando è venuta in possesso dello studio realizzato da ATAF, si è ben guardata dal pubblicizzarlo visti i contenuti dell’analisi stessa.
Soltanto grazie all’impegno dei nostri rappresentanti nelle istituzioni l’amministrazione nel maggio 2007 si è dovuta confrontare pubblicamente con i risultati di questo studio.
Lo studio di ATAF evidenzia alcuni aspetti emblematici:
- Anche a pieno regime, nel migliore delle ipotesi, il sistema tranviario porterà ad una riduzione del traffico privato soltanto pari al 4%
- Questo risultato del 4% è ottenibile solamente se nelle zone direttamente servite dalla tramvia (come abbiamo visto oltretutto pochissime) un cittadino su due lascerà a casa la macchina (ipotesi a nostro parere irrealizzabile vista la mancanza di “assialità� e di ramificazione del progetto).
- Questo risultato del 4% è ottenibile soltanto se il progetto tramviario è affiancato da politiche di restrizione dell’uso del mezzo privato (tariffazione e controllo della sosta).
In pratica come conseguenza della tramvia aumenteranno ancora i costi dei parcheggi. Con tanto piacere per “Firenze parcheggi�.
Anche ATAF quindi conferma le preoccupazioni di Alleanza Nazionale: anche nel migliore dei casi la tramvia non risolverà il problema del traffico fiorentino.
IL PEGGIOR  LIMITE DELLA TRAMVIA A FIRENZE: L’INCAPACITA’ DI CHI LA REALIZZA.
I peggiori nemici della tramvia a Firenze sono paradossalmente proprio gli amministratori di sinistra che tanto hanno voluto questa scelta: con la loro incapacità, i loro sprechi, i loro ritardi, la loro arroganza hanno ulteriormente peggiorato il progetto rendendolo insostenibile per la città.
Cantieri abbandonati, progetti sbagliati o approssimativi, percorsi modificati decine di volte, ritardi, consulenze strapagate, informazioni sbagliate e pubblicità ingannevoli continuano a rendere il progetto ancora più ostico.
L’ INSOSTENIBILITÀ DELLA TRAMVIA PER LA VIVIBILITÀ SOCIALE E PER IL PATRIMONIO ARTISTICO, CULTURALE E PASEAGGISTICO.
Le linee due e tre della tramvia attraversano varie tipologie di insediamento urbano anche profondamente diverse l’una da l’altra.  In moltissimi casi comunque la tramvia, essendo una barriera che limita la permeabilità di strade e rioni, rischia di creare una degenerazione della vivibilità cittadina.
A Rifredi, per esempio, non sarà facile per gli anziani attraversare continuamente la strada per fare la spesa negli esercizi di vicinato.
A Novoli accanto al nuovo parco passerà un viadotto che porterà il treno anche 10 metri sopraelevato con pilastri in cemento armato e linea paesaggistica completamente trasformata. Si creeranno zone buie e anfratti che renderanno la zona ancora più incline a degrado e prostituzione.
In Viale Morgagni, i secolari alberi in ricordo dei caduti della prima guerra mondiale stanno già cadendo sotto l’ascia dell’amministrazione per la realizzazione dei sottoservizi.
In Piazza Duomo accanto alla meravigliosa Porta del Paradiso, sorgeranno antiestetici pali per sostenere i cavi della tramvia.
In tutte le strade interessate dal passaggio della tramvia, viste le scarse dimensioni a disposizione della sede stradale, verranno ridotti i marciapiedi e le corsie a disposizione del traffico privato (se diminuirà lo spazio e non le macchine in circolazione, di fatto aumenterà il tempo di percorrenza e quindi il traffico e lo smog).
Le appena rifatte Piazze Leopoldo e Viesseux dovranno essere smantellate (con buona pace dei soldi dei contribuenti), come le rotatorie e le aiuole spartitraffico di Novoli.
Lo stesso mezzo scelto  di dimensioni è inadeguato alla delicatezza urbanistica di moltissime zone della nostra città che verranno attraversate.
LE PROPOSTE DI ALLEANZA NAZIONALE:
Premesso che se Alleanza Nazionale fosse stata al governo di questa città non avrebbe scelto la tramvia come mezzo di trasporto pubblico urbano, che se siamo in questa situazione le responsabilità sono da imputare a tutto il centro sinistra dai moderati di centrosinistra alle opposizioni di sinistra di Rifondazione, passando per tutto il Partito Democratico e per i Verdi che nei documenti ufficiali in Comune hanno sempre votato compatti a  favore della scelta tranviaria.
 
ALLEANZA NAZIONALE IN MANIERA UNANIME:
o          critica ufficialmente il progetto della tramvia sia come scelta infrastrutturale a Firenze che per le modalità di realizzazione.
o          Chiede la moratoria delle linee 2 e 3 della tramvia
o          Sostiene tutte le proteste dei comitati spontanei, nel rispetto dell’autonomia decisionale e operativa dei comitati stessi, stigmatizzando con la stessa intensità, qualsiasi tentativo di strumentalizzazione a fini politico-elettorali eventualmente portato avanti da partiti, singoli rappresentati istituzionali e liste civiche mal celate dietro sedicenti coordinamenti di comitati cittadini.
o          Promuove una campagna di informazione sulle responsabilità politiche dei partiti che hanno voluto la tramvia a Firenze
o          Monitorizza l’andamento dei lavori della linea 1 della tramvia, senza creare false aspettative nei cittadini, concentrando la propria attenzione su tempi e costi per la realizzazione della medesima.
o          Promuove un tavolo di tecnici con il compito di  verificare la progettazione delle Linee 2 e  3, compreso la legittimità degli atti approvati e in via di approvazione, considerando l’ipotesi, qualora emergessero eventuali dubbi di illegittimità, di impugnare gli atti.
o          Chiede, ai  propri rappresentanti alla Camera ed al Senato, di attivare il controllo di impatto ambientale da parte dell’osservatorio ambientale nazionale.
o          Continua negli organi di rappresentanza elettiva cittadina, provinciale, regionale e nazionale a presentare atti di indagine e di indirizzo in coerenza con il presente documento.
Alleanza Nazionale in vista delle prossime elezioni amministrative del 2009 si impegna a sostenere nel proprio programma elettorale e a pretendere che venga sostenuto in quello di una eventuale coalizione più ampia, quanto scritto nel presente documento.
Si impegna inoltre a elaborare proposte di valide soluzioni alternative all’attuale sistema di mobilità nella cerchia esterna a Firenze (per esempio una bretella Incisa-Barberino, che stralci il traffico autostradale dell’A1).
Inoltre vincola il proprio eventuale appoggio al candidato a Sindaco all’impegno in caso di vittoria ad una immediata sospensione dei lavori per linee 2 e 3 della tramvia.
 

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MONTELUPO FIORENTINO. AN: “DI NOTTE NON CI SENTIAMO SICURI” DOPO UN SONDAGGIO ON-LINE SODERI E PAVESE CHIEDONO MAGGIOR PRESENZA DELLE FORZE DELL’ORDINE

By Chiara Moretti at 2:08 pm on Lunedì, Novembre 26, 2007

E’ la notte il momento della giornata in cui i cittadini di Montelupo Fiorentino si sentono meno tranquilli. Ecco il risultato del sondaggio on-line che Alleanza nazionale aveva messo nel sito Internet www.an-montelupo.it circa due mesi fa. “Su 374 voti totali  -  spiega Mirco Soderi, esponente di An  -  in 116 hanno risposto che non si sentono sicuri la notte nelle proprie abitazioni e altre risposte vertono sulla mancanza di sicurezza, sempre nelle ore notturne, nel centro cittadino, alla stazione e nelle frazioniâ€?. Come mai si è creata questa situazione? “E’ presto detto - s’inserisce a sua volta Federico Pavese, consigliere comunale - nel nostro territorio si sono verificati casi di furti, uno dietro l’altro, nelle case, aziende. Mancano le forze dell’ordine, ecco il punto: la nostra caserma dei carabinieri chiude alle 20, la polizia municipale stacca alle 19. Ora, dalle 20 in poi, noi dipendiamo da Lastra che tuttavia deve pensare a tutta la Piana (Campi, Calenzano e Sesto) e non da Empoli - insiste Pavese - e quindi Montelupo è luogo di confine e rimane scoperto. Preso atto che la notte è il momento più pericoloso, noi porteremo la  questione all’attenzione del consiglio comunale, nell’interesse di tutti i cittadini. Una soluzione potrebbe essere quella di coinvolgere la  polizia penitenziaria, dato che abbiamo l’Opg, nell’ambito della  sorveglianza sulla sicurezza nelle ore notturne, perché, a detta del Sappe (il sindacato di polizia) la tutela della sicurezza rientra fra le competenze della polizia penitenziaria. Solo che il comune non li prende mai in considerazione. Inoltre - insiste Pavese - chiediamo un coordinamento fra polizia municipale e carabinieri, a tutt’oggi assente, e vorrei ricordare al sindaco, quando si lamenta di alcuni atti vandalici contro opere comunali, che alcuni luoghi potrebbero benissimo essere sottoposti a videosorveglianza e - conclude - in caso di scoperta del ‘furbo’ che danneggia, applicare dure sanzioniâ€?.

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AN INTERVIENE NEL DIBATTITO RELATIVO ALLO SMALTIMENTO RIFUTI E CHIEDE REVISIONE DEL PIANO INDUSTRIALE

By Chiara Moretti at 12:16 am on Venerdì, Novembre 23, 2007

Dopo la legge regionale che ridisegna, totalmente, gli ambiti territoriali  Alleanza Nazionale chiede una verifica del piano industriale provinciale sui rifiuti, date le nuove disposizioni apportate dalla recente legge regionale previste con la creazione degli Ambiti di Area Vasta. “Con le modifiche apportate dalla legge regionale – spiegano Nascosti, Sensi e Massai – che ridisegnano totalmente la geografia degli ambiti territoriali, crediamo sia giusto a questo punto, aprire una discussione ed un processo di confronto e dibattito a livello provinciale per verificare se gli attuali progetti, nati con una visione d’ambito ristretta, siano combatibili con quella attuale che interesserà ambiti territoriali interprovinciali. La Provincia di Firenze, è stata infatti inserita all’interno di un ambito vasto comprendente anche le province di Prato e Pistoia, e questo di fatto ci condurrà ad interventi pensati e creati per intervenire all’interno di un bacino d’intervento molto più esteso e completamente modificato. Alla luce di tutto questo – concludono gli esponenti di An – crediamo che sarebbe dunque opportuno rivedere quelle previsioni industriali nate e basate su un’organizzazione territoriale adesso superata dalla nuova legislazione regionale, onde evitare inoltre che sia una cabina di regia regionale ad aggiornare la pianificazione bypassando il livello istituzionale competente�.

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CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI . DAL GRANDE RISULTATO DI AZIONE STUDENTESCA AL TENTATIVO DI COMMISSARIARE L’ORGANO DI RAPPRESENTAZA STUDENTESCA

By Chiara Moretti at 12:14 am on Venerdì, Novembre 23, 2007

“Azione Studentesca riesce a sconfiggere la sinistra in una roccaforte rossa e subito si cerca di trovare un cavillo per bloccare i lavori della Consulta Provinciale.” E’ questa l’accusa formulata oggi dal Presidente Provinciale di Ag Francesco Torselli, intervenuto durante la conferenza stampa di commento del grande risultato ottenuto da Azione Studentesca per il rinnovo della Consulta e dell’ampia partecipazione di piazza che ha visto centinaia di studenti manifestare il 16 novembre contro la riforma Fioroni.
“La docente referente della Consulta proprio stamattina – ha continuato Torselli – ha deciso di bloccare i lavori dell’organo studentesco. Le motivazioni addotte si riferiscono ad una presunta irregolarità nell’elezione del Presidente della Consulta. Due voti sono stati infatti espressi per delega, disposizione non prevista all’interno del regolamento nazionale. Non capiamo però da cosa sia mossa questa decisione, considerando che è ormai consuetudine da 4 anni, votare per delega tanto che il regolamento provinciale contempla questa formula. Ed inoltre, Enrico Simonetto  è stato eletto con l’81% dei voti, come è pensabile commissariare una consulta per soli due voti? Ci siamo già attivati presso l’On. Riccardo Migliori ed il Sen. Achille Totaro affinchè venga fatta chiarezza al livello istituzionale.â€? In realtà, il grande risultato della destra studentesca fiorentina e la conseguente perdita di forza delle liste di sinistra, spaventa chi non accetta la sconfitta e crede di ribaltare un risultato difficile da digerire. (Read on …)

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POCHE LE ESPULSIONI IN CITTA’IL NUOVO DECRETO ESPULSIONI DEL MINISTRO AMATO SI E’ DIMOSTRATO UNA FARSA,6 ESPULSIONI A FRONTE DI 768 ABITANTI IN CAMPI NOMADI NELLA PROVINCIA DI FIRENZE. CONTINUANO LE OCCUPAZIONI ABUSIVE.

By Chiara Moretti at 12:09 am on Venerdì, Novembre 23, 2007

Il Presidente del Dipartimento Immigrazione Simon Iohannes insieme al Presidente Provinciale di Azione Giovani Francesco Torselli esprimono il rammarico per l’evidente stato di  impotenza delle autorità nei confronti dell’ immigrazione clandestina, e in special modo riguardo alla condizione dei campi rom  nella provincia di Firenze. “Attuali analisi effettuate dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto legge in materia di sicurezza ed espulsione del 1° novembre 2007, evidenziano che Firenze, a fronte di una presenza complessiva di 768 nomadi, ha effettuato solamente 6 espulsioni per motivi di sicurezza. Cifre molto basse a dispetto di Bologna, città prima in Italia per le espulsioni che a fronte di una presenza simile di rom (739) ha espulso 41 persone.â€? “Le baraccopoli abusive in quanto tali non possono essere classificate come domicilio, senza un lavoro e una abitazione certa -spiega Francesco Torselli- non possiamo ritenere gli immigrati capaci di ottenere una fonte certa di sostentamento e pertanto devono essere espulsi. (Read on …)

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