ASL FIRENZE, CELLAI (AN): «MEDICO PRATICA ESAME A DISABILE SOLO SU INTERVENTO CC. REGIONE CENSURI TALE COMPORTAMENTO»
«La sanità toscana ha toccato il fondo: per fare un esame può risultare necessario chiamare i carabinieri». Così, il Consigliere regionale di Alleanza Nazionale Marco Cellai (membro della IV Commissione – Sanità ) stigmatizza un episodio verificatosi nel Distretto Sanitario di viale Morgagni a Firenze, riportato oggi sulla stampa, ora al centro di un’interrogazione alla Giunta. Per poter effettuare un esame a un’anziana disabile, giunta in ritardo di venti minuti per cause non a lei imputabili, sono dovuti intervenire i Carabinieri, perché il medico, essendo ormai fuori servizio, si sarebbe rifiutato di effettuarlo. «Le Forze dell’Ordine – spiega l’esponente di An – avrebbero dunque “convinto� il medico a venire meno al suo comportamento “irridente� e ad effettuare l’esame previsto, nonostante fosse finito il suo turno di lavoro». All’accaduto avrebbero assistito anche i volontari che accompagnavano la signora e i cittadini presenti in quei locali. «Nel mentre – attacca Cellai – la giunta regionale afferma di essere costantemente impegnata nella riduzione delle liste d’attesa, detti atteggiamenti, ove verificati, rischiano solo di aggravarle». Da qui, le richieste del documento del consigliere: «se la Giunta sia a conoscenza dell’episodio e se non ritenga di dover esprimere un giudizio di assoluta censura nei confronti del comportamento summenzionato, ove confermato, e di altri similari»; infine, «quali iniziative intenda adottare a salvaguardia della centralità del paziente nell’ambito del Sistema Sanitario Regionale».


